Dimissioni Telematiche

Tutte le informazioni necessarie per rassegnare correttamente le dimissioni volontarie secondo le nuove modalità introdotte con il Jobs Act del 14 settembre 2015

Decreto
Legislativo
n.151/2015

Decreto
Ministeriale
15/12/2015

Entrata
in vigore
12/03/2016

Riforma delle modalità per la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro privato e delle dimissioni volontarie

Il mondo del lavoro è costantemente in evoluzione e in trasformazione. È perciò compito del Governo e delle Istituzioni rispondere e reagire prontamente al cambiamento continuo, riformando normative in essere non più al passo con i tempi e, quando necessario, introducendo nuove leggi in grado di colmare le lacune del Diritto Civile periodicamente portate alla luce dal progresso della società e dai mutamenti delle condizioni storiche.

In osservanza di tale principio, e in attuazione della legge n.183/2014, le riforme promosse con il Jobs Act del 14 settembre 2015 hanno introdotto importanti novità nella disciplina che regolamenta il lavoro e le pari opportunità. Nello specifico, il pacchetto di norme e disposizioni relative alle modalità di recesso dal rapporto di lavoro e alla comunicazione delle dimissioni volontarie ha rivoluzionato in modo significativo la materia, razionalizzando e semplificando procedure e adempimenti a carico di lavoratori e imprese.

  • Il primo comma dell'articolo 26 del Decreto Legislativo n.151/2015 riporta infatti quanto segue:

Al di fuori delle ipotesi di cui all'articolo 55, comma 4, del decreto legislativo 26 marzo 2001 n. 151, e successive modificazioni, le dimissioni e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro sono fatte, a pena di inefficacia, esclusivamente con modalità telematiche su appositi moduli resi disponibili dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali attraverso il sito www.lavoro.gov.it e trasmessi al datore di lavoro e alla Direzione territoriale del lavoro competente con le modalità individuate con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di cui al comma 3.

Art. 26 comma 1 del D.Lgs. 14 settembre 2015 n.151

Poche righe dal significato chiaro, inequivocabile e dal notevole impatto per una tematica storicamente delicata e controversa. Abbracciando le nuove tecnologie e sfruttandone a pieno tutte le potenzialità, il legislatore, nell'intento di garantire maggiore trasparenza e tutela a favore dei diritti dei lavoratori del settore privato, ha così individuato nella sola modalità telematica l'unica opzione valida ed efficace per la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro e per la comunicazione delle dimissioni volontarie.

Come conseguenza di tale provvedimento, fatte salve le eccezioni previste dall'articolo 55 del D.Lgs. n.151/2001 (lavoratrici durante il periodo di gravidanza e lavoratrici/lavoratori nel primo anno di vita del bambino o del primo anno di accoglienza di un minore in affidamento), le dimissioni volontarie e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro devono quindi essere notificate al datore di lavoro e alla Direzione territoriale del lavoro esclusivamente per via telematica tramite un apposito modulo compilabile direttamente on line attraverso il portale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

Introdotta la principale novità, la normativa descrive inoltre tutti gli aspetti chiave di una riforma che, pur non essendo in grado di contemplare casi particolari o situazioni ai limiti della legalità e causa inevitabile dell'insorgere di criticità legislative e dispute giudiziarie, rappresenta un valido intervento da parte delle Istituzioni a favore di una sempre maggior tutela e salvaguardia dei diritti fondamentali dei lavoratori:

  • Fissato a 7 giorni dalla data di trasmissione del modulo il termine ultimo entro il quale il lavoratore può revocare, sempre in modalità telematica e senza penali, le proprie dimissioni volontarie

Entro sette giorni dalla data di trasmissione del modulo di cui al comma 1 il lavoratore ha la facoltà di revocare le dimissioni e la risoluzione consensuale con le medesime modalità.

Art. 26 comma 2 del D.Lgs. 14 settembre 2015 n.151
  • Ribadita la necessità di dettagliare la nuova procedura telematica di comunicazione delle dimissioni attraverso un Decreto Ministeriale da emanare entro 90 giorni dall'entrata in vigore della legge

Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, da emanare entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo, sono stabiliti i dati di identificazione del rapporto di lavoro da cui si intende recedere o che si intende risolvere, i dati di identificazione del datore di lavoro e del lavoratore, le modalità di trasmissione nonché gli standard tecnici atti a definire la data certa di trasmissione.

Art. 26 comma 3 del D.Lgs. 14 settembre 2015 n.151
  • Identificati alcuni soggetti preposti alla trasmissione dei moduli on line in sostituzione del lavoratore dipendente (patronati, organizzazioni sindacali, enti bilaterali e commissioni di certificazione)

La trasmissione dei moduli di cui al comma 1 può avvenire anche per il tramite dei patronati, delle organizzazioni sindacali nonché degli enti bilaterali e delle commissioni di certificazione di cui agli articoli 2, comma 1, lettera h), e articolo 76 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276.

Art. 26 comma 4 del D.Lgs. 14 settembre 2015 n.151
  • Stabilita una sanzione pecuniaria (5.000 - 30.000 Euro) per il datore di lavoro giudicato colpevole dalle Direzioni territoriali del lavoro per alterazione volontaria dei moduli di notifica delle dimissioni

Salvo che il fatto costituisca reato, il datore di lavoro che alteri i moduli di cui al comma 1 è punito con una sanzione amministrativa da 5.000 a 30.000 €. L'accertamento e l'irrogazione della sanzione sono di competenza delle Direzioni territoriali del lavoro. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui alla legge 24 novembre 1981, n. 689.

Art. 26 comma 5 del D.Lgs. 14 settembre 2015 n.151
  • Esplicitata la sostenibilità economica della riforma senza che vi sia la necessità di destinare ulteriori risorse finanziarie per la copertura dei costi a carico del bilancio dello Stato già stimati e quantificati

All'attuazione del presente articolo si provvede con le risorse umane, strumentali e finanziarie già disponibili a legislazione vigente e comunque senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato.

Art. 26 comma 6 del D.Lgs. 14 settembre 2015 n.151
  • Esonerato dall'attuazione della normativa il lavoro domestico e identificate le circostanze di inapplicabilità in osservanza all'articolo 2113 del Codice Civile e all'articolo 76 del D.Lgs. n. 276/2003

I commi da 1 a 4 non sono applicabili al lavoro domestico e nel caso in cui le dimissioni o la risoluzione consensuale intervengono nelle sedi di cui all'articolo 2113, quarto comma, del codice civile o avanti alle commissioni di certificazione di cui all'articolo 76 del decreto legislativo n. 276 del 2003.

Art. 26 comma 7 del D.Lgs. 14 settembre 2015 n.151
  • Definita la data di decorrenza della norma in 60 giorni dall'entrata in vigore del Decreto Ministeriale a cui è demandata la definizione delle nuove modalità per la trasmissione telematica delle dimissioni

Le disposizioni di cui al presente articolo trovano applicazione a far data dal sessantesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore del decreto di cui al comma 3 e dalla medesima data sono abrogati i commi da 17 a 23-bis dell'articolo 4 della legge 28 giugno 2012, n. 92.

Art. 26 comma 8 del D.Lgs. 14 settembre 2015 n.151

Una riforma, quindi, molto semplice dal punto di vista normativo ma dai contenuti innovativi. Per la prima volta, infatti, con l'obiettivo di contrastare alcuni pratiche illegali e penalizzanti per i diritti dei lavoratori come le dimissioni in bianco, è evidente lo sforzo da parte delle Istituzioni di voler portare più chiarezza nella disciplina legislativa che regola la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro privato, e di voler stabilire maggiore uniformità nella procedura e nelle modalità di comunicazione delle dimissioni volontarie.

Procedura on line per la risoluzione del rapporto di lavoro e modalità di trasmissione telematica delle dimissioni volontarie

Facendo seguito alle disposizioni incluse nella riforma varata con il Jobs Act del 14 settembre 2015, e nel rispetto dei novanta giorni previsti dalla legge, in data 15 dicembre 2015 il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha provveduto ad emanare un Decreto Ministeriale con l'obiettivo di descrivere nel dettaglio la nuova procedura telematica per la comunicazione delle dimissioni volontarie e tutte le novità introdotte dal legislatore nella disciplina che regola e definisce le modalità per il recesso dal rapporto di lavoro.

Composto da quattro articoli brevi ed essenziali, il decreto è completato da due allegati di fondamentale importanza che contribuiscono in maniera determinante a soddisfare le esigenze legislative ispiratrici della riforma e delle norme promulgate dal parlamento: chiarire e uniformare le modalità di risoluzione del rapporto di lavoro privato; garantire trasparenza e sicurezza a beneficio del lavoratore dimissionario.

  • Allegato A - Esempio di modulo per il recesso dal rapporto di lavoro e per la revoca delle dimissioni

Per la comunicazione delle dimissioni e della risoluzione consensuale del rapporto di lavoro e della loro revoca è adottato il modulo di cui all'allegato A, che costituisce parte integrante del presente decreto.

Art. 3 comma 1 del D.M. 15 dicembre 2015
  • Allegato B - Descrizione procedura telematica per la comunicazione delle dimissioni volontarie

Il modulo di cui al comma 1 è reso disponibile ai lavoratori e ai soggetti abilitati nel sito del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con le modalita' tecniche di cui all'allegato B, che forma parte integrante del presente decreto.

Il modulo di cui al comma 1 è inoltrato alla casella di posta elettronica certificata del datore di lavoro con le modalità stabilite nell'allegato B, il quale stabilisce, altresì, le modalità di trasmissione del modulo alla Direzione territoriale del lavoro competente e i caratteri di non contraffazione e falsificazione della manifestazione di volontà di recedere o risolvere il rapporto di lavoro o di revocare tale volontà.

Art. 3 commi 2 e 3 del D.M. 15 dicembre 2015

I due allegati rappresentano l'elemento cardine dell'intero decreto ministeriale e definiscono in modo chiaro tutti gli aspetti di una procedura telematica estremamente semplice e riassumibile in tre passaggi chiave che, seppur con alcune differenze, risultano validi sia per il lavoratore dipendente che decide di procedere in autonomia sia per i soggetti abilitati per legge alla trasmissione della modulistica in sostituzione del lavoratore:

Accedere al portale unico dei
servizi per le politiche del lavoro
www.cliclavoro.gov.it

Compilare e salvare l'apposito
modulo per la notifica o la revoca
delle dimissioni online

Inviare la documentazione alla
Direzione territoriale competente
e al datore di lavoro

Come primo passo per portare a termine con successo la nuova procedura per la risoluzione del rapporto di lavoro dipendente, e rassegnare correttamente le dimissioni per via telematica, è quindi indispensabile, innanzitutto, effettuare l'accesso al portale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali; autenticazione che, secondo quanto previsto dal decreto, può essere effettuata direttamente dal lavoratore mediante Codice Fiscale e Codice PIN INPS Dispositivo (reperibile online dal sito dell'istituto nazionale di previdenza sociale www.inps.it) oppure, in alternativa, per mezzo delle credenziali in possesso di uno dei soggetti terzi a cui il lavoratore può affidarsi per eseguire l'intera producedura telematica.

Successivamente al login, passaggio fondamentale e che sottolinea sia l'attenzione per la privacy del lavoratore dimissionario sia l'importanza di verificare l'identità dell'utente e garantire l'attendibilità e la correttezza dei dati personali, il lavoratore, in autonomia o con il supporto di un soggetto terzo, potrà così accedere alla propria area personale dove sarà possibile compilare il modulo online specifico per la comunicazione che si desidera effettuare: notifica / revoca - dimissioni / risoluzione. In questa fase è richiesto l'inserimento di una serie di informazioni nella maggior parte dei casi precompilate sulla base della posizione amministrativo-tributaria dell'utente e suddivise in sezioni dedicate all'immissione dei dati del lavoratore, del datore di lavoro e di tutti i dati specifici per la tipologia di comunicazione da inviare:

Sezione Campo
Lavoratore Codice fiscale
Cognome
Nome
E-mail personale
Datore di Lavoro Codice fiscale dell'azienda
Denominazione sociale
Indirizzo della sede di lavoro
Comune dove ha sede l'azienda
C.A.P. della sede di lavoro
Rapporto di Lavoro Data di inizio del rapporto
Tipologia contrattuale in essere
Recesso dal Rapporto Tipo di comunicazione da effettuare
Data di decorrenza della notifica
Dati Invio Documentazione Codice identificativo del modulo
Tipologia di soggetto abilitato (se necessario)
Codice fiscale del soggetto abilitato (se necessario)
Data di trasmissione del modulo e marca temporale

Infine, verificati i dati inseriti e salvato il modulo online con apposta la firma digitale del lavoratore se assisto da un soggetto abilitato, il sistema provvederà in autonomia a concludere la procedura telematica inviando simultaneamente una copia della documentazione prodotta alla Direzione territoriale di competenza e una notifica automatica al Datore di lavoro per presa visione tramite posta elettronica certificata.

La nuova modalità telematica per la notifica delle dimissioni e per la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro (in vigore dal 12 Marzo 2016) riforma radicalmente uno degli aspetti più dibattuti dell'intera disciplina legislativa che regolamenta il mondo del lavoro e introduce una procedura sicura, lineare e soprattutto di facile comprensione e attuazione per tutti i lavoratori del settore privato; a supporto dei quali, le Istituzioni, hanno predisposto diversi approfondimenti e guide online a cui si rimanda per ulteriori approfondimenti sulla materia e per qualsiasi chiarimento specifico per eventuali casi e situazioni particolari.


Video tutorial
lavoratori privati


Video tutorial
soggetti abilitati


www.governo.it


www.lavoro.gov.it


www.cliclavoro.gov.it


www.inps.it